Nubi all’orizzonte

Sulla scia delle dimissioni del premier britannico Cameron in seguito al successo del Brexit, la simile posizione del premier Italiano, e la prospettiva di una sua dimissione il  prossimo ottobre in caso di bocciatura da parte degli italiani delle riforme costituzionali imposte, fomentano  il panico finanziario relativo alla situazione dei titoli bancari italiani. Neanche l’ipotesi di uno scudo governativo, non ancora del tutto accettata da Bruxelles, relativo alla possibilità di un intervento di salvataggio statale degli istituti di credito in dissesto,  bastano a calmare le tumultuose  sedute borsistiche. Sta di fatto che i sorvegliato speciale è Banca Monte dei Paschi di Siena, i cui titoli hanno recentemente perso il 30% in due sedute . Le casse dell’istituto senese accussano un ammanco di 4 miliardi di euro dopo il richiamo da parte della BCE ad una accelerata nel rientro dei crediti deteriorati. Continuano le negoziazioni tra il Ministero dell’Economia Italiano e gli investitori del fondo Atlante, ma c’è già chi pensa che i 60.000 obbligazionisti subordinati di BMPS rischino la stessa sorte degli obbligazionisti dei quattro istituti di credito oggetto di bail-in lo scorso novembre (Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti).

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