AZIONISTI

 

In questa sezione, gli azionisti possono trovare informazioni, aggiornamenti sui recenti sviluppi, le iniziative in corso e le azioni future per risarcimenti dovuti ad azzeramento delle valore azionario come conseguenza, di cattiva gestione, omissione di controllo e altre circostanze giuridicamente rilevanti ai fini del risarcimento.

DECRETO SALVA BANCHE

Dopo 221 giorni dall’emanazione del Decreto Salva Banche (22 novembre 2015), con il quale il Governo ha azzerato i titoli di circa 12.500 obbligazionisti dei Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa Risparmio di Chieti, è stata approvata la fiducia per la legge 59/2016 relativa agli indennizzi per gli obbligazionisti delle quattro banche in default.TUTELA RISPARMIO - LOGO2.001

Ma anche se gli AZIONISTI sono rimasti fuori dalle procedure per il rimborso, ciò non significa che per loro non vi sia speranza di ristoro.

Nonostante i tentativi delle NUOVE BANCHE di distogliere l’attenzione dei risparmiatori truffati dall’idea di intraprendere azioni giudiziarie, gli azionisti hanno ancora la possibilità di vedere risarcito il danno.

Le Procure della Repubblica dei capoluoghi di regione maggiormente colpiti stanno infatti indagando sulle responsabilità degli ex amministratori e non è escluso che possano aprirsi profili di responsabilità per gli enti di controllo quali Consob e le Società di revisione contabile.

DIFESA RISPARMIO è impegnata attivamente nella preparazione di una AZIONE COLLETTIVA sia contro i SOGGETTI CHE HANNO CAUSATO IL DISSESTO (ex ammnistratori, revisori contabili), sia contro CHI HA OMESSO IL CONTROLLO sull’operato dell’organizzazione che ha consentito i default degli istituti di credito.

I professionisti di DIFESA RISPARMIO stanno da mesi assistendo gli azionisti danneggiati dal Decreto Salva banche. A breve saranno aperte le iscrizioni per la partecipazione alle azioni collettive. Nel frattempo, per qualsiasi comunicazione o informazione riguardo il dissesto di Veneto Banca e BPVI si prega di compilare il modulo di contatto.

DISSESTO VENETO BANCA E BANCA POPOLARE DI VICENZA

Il fondo Atlante stanziato dal governo ha salvato prima banca popolare di Vicenza e poi Veneto Banca, ed in entrambi i casi con quasi il 100% del capitale. Sin da ora viene consigliato di reperire la documentazione bancaria, nel frattempo, per qualsiasi comunicazione o informazione riguardo il dissesto di Veneto Banca e BPVI si prega di compilare il modulo di contatto.

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Gli azionisti che hanno partecipato all’aumento di capitale nel 2014, con il prezzo delle azioni sovrastimato, hanno apportato 1 miliardo di euro.
Intervenuta la sospensione del diritto di recesso in capo ai detentori di tale titolo,  con il passare dei mesi costoro sono arrivati a possedere azioni dal valore nominale di 10 centesimi. Nel corso di questi mesi 210.000 mila azionisti, tra azzeramento del valore delle azioni (10 miliardi), perdite negli ultimi tre anni (per 4 miliardi), aumenti di capitale (4,9 miliardi) hanno perso oltre il 99,7% dei loro investimenti. Tuttavia questi non sono stati gli unici eventi a deterninare il dissesto della BPVI, sono infatti da segnalare le  campagne di vendita delle azioni agli stessi soci. In poco tempo i prestiti e i mutui sono stati concessi ai soci solo a condizione che venissero acquistati titoli dell’Istituto.
Restano da chiarire i profili di responsabilità degli organi di controllo come Consob e Banca Italia e degli amministratori dell’ istituto Vicentino, i quali, nonostante i richiami della BCE, hanno perseverato nel loro operato azzerando i risparmi di migliaia di risparmiatori.
Nella sezione INIZIATIVE è possibile conoscere le misure a difesa dei risparmiatori.

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