Rimborsati!

Grazie all’impegno del proprio network di professionisti legali e finanziari, Difesa Risparmio ha il piacere di comunicare che gli obbligazionisti assistiti sono stati rimborsati con successo.

Altre azioni a tutela e difesa del risparmio sono in corso di studio e attuazione.

Il nostro impegno è ora rivolto agli obbligazionisti in attesa del Decreto attuativo dell’arbitrato e agli azionisti di tutti gli istituti esclusi da ogni forma di risarcimento.

Intanto, gli istituti di credito che hanno rivestito il ruolo di intermediari nelle transazioni dei titoli azionari e obbligazionari azzerati, stanno procedendo all’invio di COMUNICAZIONI DI SCARICO E CANCELLAZIONE DEI TITOLI. Come comportarsi?

Per sapere come agire, è possibile contattare Difesa Risparmio.

 

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COMUNICATO DIFESA RISPARMIO

Difesa Risparmio denuncia la violazione della legge da parte del Fondo di Solidarietà, gestito dal FIDT, che continua a non adempiere, entro i termini di legge, al rimborso in favore degli obbligazionisti che hanno presentato istanza.

Le conseguenze dell’incapacità

L’inettitudine, la tendenza al compromesso in favore dei poteri forti e delle lobby e la mancanza di coerenza dimostrata dalla classe politica dirigente dal 2015 a questa parte, come più volte denunciato, sta causando un danno irreparabile al sistema economico e produttivo italiano sia in termini di economia reale e finanziaria, che di sviluppo del paese e fiducia nell’investimento costituzionalmente tutelato.

MPS

A pagare le conseguenze del dissesto MPS, ancora una volta, sarà il tessuto produttivo italiano costituito da imprese e risparmiatori i quali, già soffocati dalla stretta del credito e dalle inefficienze di un apparato politico totalmente fuori rotta rispetto alle esigenze del Paese, rischiano di pagare, come mai prima d’ora, il frutto del malaffare e della gestione scellerata di una classe dirigente incapace.

Effetto Referendum

Dopo il risultato del Referendum Costituzionale, i 5 miliardi di Euro necessari per la ricapitalizzazione di Monte dei Paschi di Siena, promessi da investitori internazionali in cambio delle così dette “riforme istituzionali”, sono seriamente a rischio.

Il -10% registrato dal titolo senese durante la settimana precedente al Referendum appena conclusosi, ha preannunciato quella che sarà la tendenza  del mercato finanziario italiano che, di qui a poche, ore dovrà letteralmente fare i conti con la prospettiva delle dimissioni del premier e la fuga degli investitori internazionali che avevano scommesso su un rafforzamento del Governo basato sull’esito della tornata referendaria.

Non solo quindi rischio bail-in per gli obbligazionisti junior di MPS ma anche per i possessori di titoli di Popolare di Vicenza, Veneto Banca e Carige.

Difesa Risparmio, a difesa della Costituzione e dei diritti dei cittadini, ha pronosticato la situazione di incertezza che si profila l’indomani di un voto storico, fornendo informazioni determinanti per la tutela dei propri risparmi e assistenza completa a tutela dei diritti.